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Psyche, la nostra anima

6 marzo 2008, Teatro Goldoni - Venezia

in Variazioni sul mito 2007/2008

 

con Caroline Pagani
e Deli De Majo e Lorenzo Bonoldi
testo a cura di Monica Centanni, Daniela Sacco e Linda Selmin
liberamente tratto da La nostra anima di Alberto Savinio e Le metamorfosi di Apuleio

 

Cosa succede se Psyche decide di raccontare a la vera storia del suo incontro con Amore e la ragione per la quale Amore vuole essere invisibile? E cosa succede se Psyche sbugiarda la tradizione a tutti nota con la sua versione dei fatti?
Il mito di Amore e Psyche, raccontato da Apuleio nelle Metamorfosi riceve un duro colpo dalle rivelazioni della povera Psyche, che in questa variazione del mito è un esemplare di pennuto dal becco di pellicano. Catturata e messa in gabbia nel Teatro dei Miti Incarnati, la malridotta Psyche è interrogata dal professor Pericle Equicola, direttore del teatro, e dalla Signorina Perdita, entrambi esperti di mitologia e ornitologia. Nella mani di un narratore brillante come Savinio la materia plastica del mito può ancora sorprenderci e intrigarci. In un succedersi di immagini surreali ed esilaranti la storia di Psyche appare così più vera del mito antico e ci regala uno sguardo nuovo sulla bellezza delle favole classiche. La versione di Psyche su Eros è sconcertante e inaccettabile alle orecchie di Equicola e della sua accompagnatrice. La nostra anima dunque esiste e racconta, a chi sa ascoltarla, la sua verità.

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